DOTT. AMEDEO GIORGETTI

Aerobica per il cuore

Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica che origina quando il muscolo cardiaco è indebolito e non riesce a pompare con sufficiente forza il sangue, che quindi raggiunge con difficoltà organi e tessuti. Secondo una meta-analisi pubblicata online sul Journal of the American College of Cardiology praticare attività fisica aerobica (come per esempio camminare o andare in bicicletta) aiuterebbe il cuore dei pazienti affetti da scompenso cardiaco a pompare in maniera più efficace. Un’attività fisica che, invece, punta principalmente ad aumentare la forza muscolare non sembrerebbe influenzare il lavoro del cuore. La meta-analisi è giunta a queste conclusioni dopo aver esaminato i dati relativi a 14 studi clinici per un totale di 812 pazienti (età media 57 anni) affetti da scompenso cardiaco; 9 trial hanno valutato l’effetto dell’attività aerobica, 4 l’effetto prodotto da attività aerobica e “di forza” insieme e solo 1 ha valutato le conseguenze sul muscolo cardiaco prodotte dalla pratica di attività “di forza”.
Dall’analisi dei dati degli studi presi in esame è emerso che l’attività fisica di tipo aerobico era in grado di migliorare l’efficienza e la capacità di “pompa” del cuore: è risultata, infatti, migliorata la frazione di eiezione (quantità di sangue pompato dal cuore ad ogni battito) e si sono ridotti i volumi dei ventricoli a fine sistole e fine diastole.
Tali miglioramenti non sono stati evidenziati nei soggetti che praticavano attività “di forza”, né da sola, né abbinata ad attività aerobica.
 

A Meta-Analysis of the Effect of Exercise Training on Left Ventricular Remodeling in Heart Failure Patients
The Benefit Depends on the Type of Training Performed
Haykowsky MJ et al.
J Am Coll Cardiol, doi:10.1016/j.jacc.2007.02.055 (Published online 1 June 2007)

 

ABSTRACT
 
Objectives: The aim of this study was to determine the effect of exercise training and type of exercise (aerobic vs. strength vs. combined training) on left ventricular (LV) remodeling in heart failure (HF). Background: A number of randomized controlled trials have examined the effect of exercise training on LV remodeling in individuals with HF. However, the results of these trials have been inconclusive. Methods: The authors searched MEDLINE (1966 to 2006), Cochrane Central Register of Controlled Trials (issue #3, 2006), CINAHL (1982 to 2006), EMBASE (1988 to 2006), PubMed (1966 to 2006), and reference lists of identified studies for randomized controlled trials examining the effects of exercise training on ejection fraction (EF), end-diastolic volume (EDV), and end-systolic volume (ESV) in clinically stable patients with HF. Primary study authors were also contacted if appropriate. Studies were selected and data were extracted independently by 2 reviewers. Weighted mean differences (WMD) were calculated using a random effects model. Results: Fourteen trials reported EF data (n = 812 patients). Seven trials reported both EDV and ESV data (n = 569). Aerobic training significantly improved EF (9 trials, 538 patients, WMD = 2.59%; 95% confidence interval [CI] 1.44% to 3.74%), EDV (371 patients; WMD = –11.49 ml; 95% CI –19.95 to –3.02 ml) and ESV (371 patients; WMD = –12.87 ml; 95% CI –17.80 to –7.93 ml). Combined aerobic and strength training was not associated with significant improvements in EF, EDV, or ESV. Conclusions
: Aerobic training reverses LV remodeling in clinically stable individuals with HF. This benefit was not confirmed with combined aerobic and strength training.